Cooperativa di garanzia

Confidi

Acronimo di “Consorzio di garanzia collettiva dei fidi“, è un consorzio italiano che svolge attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell’accesso ai finanziamenti, a breve medio e lungo termine, destinati alle attività economiche e produttive.

I Confidi sono disciplinati dal Testo Unico Bancario (TUB) D.Lgs. 385 del 1993.

I Confidi nascono come espressione delle associazioni di categoria nei comparti dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura, basandosi su principi di mutualità e solidarietà. I primi consorzi fidi, o cooperative di garanzia, vengono costituiti già nel1956 per facilitare l’accesso al credito alle piccole imprese. Nel 1963 per iniziativa della Confartigianato, a Roma, si costituisce la prima Cooperativa di garanzia operativa a livello regionale del Lazio, la Cooperativa Laziale di Garanzia successivamente confluita nel Confidi GAFIART di Roma, tramite un progetto di fusione per incorporazione.

Nel 1975 per iniziativa dell’Unione Industriale di Torino viene costituito il Confidi Unionfidi Piemonte, attualmente tra i maggiori Confidi di matrice associativa italiani. Successivamente, anche grazie alle incentivazioni regionali, vengono costituiti diversi organismi di garanzia, principalmente nell’artigianato ma anche nei comparti della PMI e dell’industria. Oggi sono operativi in Italia Confidi espressione delle Associazioni ma anche di gruppi bancari che privati.

Attività del Confidi

Alle aziende i Confidi offrono:

– ampliamento delle capacità di credito (prevenzione dei fenomeni di usura)

– riduzione del costo del denaro

– trasparenza e certezza delle condizioni

– consulenza finanziaria e di orientamento

I Confidi e le banche

Le banche delineano i modelli di rating basandosi su moduli statistici e andamentali; i Confidi mirano a fornire un parametro qualitativo, basandosi sulla conoscenza dell’impresa. I Confidi tentano di valutare le prospettive di sviluppo territoriali e di settore e ottenere una serie di informazioni sull’azienda e sulla sua reputazione. I Confidi svolgono, quindi, una funzione di ponte tra le imprese e gli intermediari bancari.

Per gli intermediari bancari i vantaggi possono essere:

– miglioramento della valutazione del merito creditizio dell’impresa

– riduzione del rischio finanziario

– reperimento di clientela selezionata

– Dal 1º gennaio 2008, data di entrata in vigore del Nuovo Accordo sul Capitale Basilea II, il ruolo svolto dai Confidi è diventato cruciale per assicurare una corretta classificazione dei clienti in base al grado di rischiosità e quindi del merito creditizio.

La Banca d’Italia ha emanato la normativa secondaria che obbliga i Confidi che presentano determinati requisiti patrimoniali e di volume di attività finanziaria (75 milioni di euro) a divenire intermediari finanziari ex art. 107 del T.U.B., vigilati dalla Banca d’Italia stessa; conseguenza fondamentale per il sistema bancario è il minor assorbimento del patrimonio di vigilanza delle banche stesse con vantaggi in termini di costo per le imprese garantite.

Le garanzie del Confidi

Garanzia a prima richiesta: Il Confidi risponde delle obbligazioni assunte (garanzie rilasciate) con il suo patrimonio, e con I Fondi di Garanzia; al verificarsi del default dell’azienda, il Confidi viene escusso a semplice richiesta della Banca garantita.

Garanzia Sussidiaria: Il concetto della garanzia mutualistica si è evoluto negli anni.

Il Confidi facilita l’accesso al credito attraverso i Fondi Consortili, costituiti sia attraverso risorse pubbliche sia attraverso i contributi degli imprenditori associati. Con i Fondi Consortili il Confidi, in virtù di specifiche convenzioni, istituisce presso gli intermediari bancari dei fondi di garanzia dedicati, che fungono da leva per la erogazione di credito, secondo un moltiplicatore riconosciuto in base alla rischiosità del Confidi stesso. Il moltiplicatore può variare da uno a trenta. Normalmente al Confidi viene assegnato un plafond di utilizzo.

Sui finanziamenti erogati dalla banca, in caso di insolvenza, il Fondo assume una percentuale di rischio compresa tra il 5% e il 100%, secondo la tipologia del finanziamento e la sua destinazione. In caso di default dell’impresa, la garanzia è accantonata dalla banca e definitivamente incassata dopo aver escusso, in via prioritaria, il debitore principale ed i fideiussori. La banca convenzionata ha il diritto di accedere al Fondo del Confidi, in via sussidiaria per la quota di garanzia prevista negli accordi convenzionali. In ogni caso le garanzie rilasciate dal Confidi sono sempre “accessorie” rispetto alle garanzie principali rilasciate dall’impresa.

Co-garanzia, contro-garanzia, Confidi baricentro

Il Confidi può condividere il rischio con altri Confidi di primo livello, o con altri enti,attraverso la co-garanzia, o garantire la propria esposizione con la contro-garanzia (o meglio garanzia di secondo livello). La contro-garanzia può essere a prima richiesta o sussidiaria. L’attività di contro-garanzia è realizzata attraverso consorzi di secondo grado, normalmente a livello regionale, o attraverso risorse destinate dal FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti), dallo Stato e dalle Regioni a migliorare il posizionamento del rischio dei Confidi. Una delle principali misure di contro-garanzia a livello nazionale è gestito da Medio Credito Centrale.

Altri fondi sono gestiti da Consorzi di 2º grado legati alle associazioni di categoria come Finpromoter o alle finanziarie regionali, come in Lombardia la Federfidi Lombarda e in Sardegna la S.F.I.R.S..

Il programma “baricentro” prevede una struttura reticolare che vede il Confidi Baricentrico quale soggetto erogatore di garanzie cosiddette eleggibili, a favore delle banche, e i Confidi quali sportelli che intrattengono i rapporti commerciali con le imprese sul territorio.

I Confidi c.d.106 (ora 112), effettuano una prima valutazione del merito creditizio, quindi veicolano la richiesta al Confidi baricentrico, che a sua volta inoltrerà la domanda di finanziamento alla banca convenzionata accompagnata da una garanzia eleggibile.In caso di default il Confidi 106 controgarantisce una percentuale della perdita eventualmente registrata dal Confidi 107. A Roma nel settembre 2012 si è definito il primo Network Confidi Baricentro con la partecipazione dei cinque Confidi più rilevanti tra le PMI nella provincia di Roma.

Fonte: Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Per ulteriori aprofondimenti: CONFIDI, CREDITO COOPERATIVO

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